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Il giardiniere dei sogni: intervista all’autore Claudio Gobbetti

Questo è il posto dove lascio la parola a Claudio Gobbetti, autore del libro “Il giardiniere dei sogni“, un libro illustrato per bambini edito da  Sassi Junior che mi ha rubato il cuore, trovate la mia recensione qui.
 
Ancora una volta il mio blog mi regala un’opportunità: l’opportunità di poter raccontare la storia dietro il libro.
Questo è il motivo che mi ha spinto a intervistare Claudio Gobbetti e l’illustratrice Diyana Nikolova  che si sono mostrati da subito gentilissimi e disponibili.
 
Ma ora è arrivato il momento di lasciare la parola direttamente a Claudio:

Il giardiniere dei sogni: la storia dietro il libro

Ciao Claudio, puoi raccontarci come è nata la storia del giardiniere dei sogni? è la storia che ha trovato te e aveva urgenza di essere scritta o si tratta di una storia nata da un’idea che coltivavi da tempo?
 
Non coltivo mai idee per troppo tempo, perché il mio cervello non ha processi di salvataggio buoni. È un vecchio pc scalcinato che rischia di perdere informazioni preziose dopo appena qualche minuto. In realtà ho scritto il libro dopo che un bambino mi avevo chiesto: “come nascono le storie? Da dove arrivavano?” Mi sono reso conto che spiegare il processo creativo di un racconto non è affatto semplice.
 
“Questa è la storia di tutte le storie… ed inizia fuori del mondo, in una terra con un nome che a volte suona bene ma che nessuno conosce…”
 
Questo testo sembra nato apposta per una lettura ad alta voce, l’incipit è quello di una fiaba senza tempo.. era questo che volevi trasmettere ai tuoi lettori? 
 
Grazie per il bellissimo complimento.
Adoro i grandi classici, le fiabe senza tempo come le chiami tu.
Ora è molto più difficile trovare quel modo così schietto di raccontare. La storia inizia così perché volevo una voce narrante che trasportasse il lettore lontano, una voce fuori dal suo quotidiano. Se va letta ad alta voce? Io adoro il teatro, e vorrei ascoltare ogni storia letta ad alta voce.
 

 
Trovo che il testo della storia si molto suggestivo e poetico e che l’incontro con le illustrazioni dia vita a qualcosa di magico, Puoi raccontarci qualche aneddoto relativo al rapporto che si crea con l’illustratore? 
 
Il rapporto fra due personalità creative è sempre complicato. Una volta parlando delle eventuali modifiche con un illustratore di cui non farò il nome, mi ha guardato con rimprovero e mi ha esclamato: “l’arte e il mio senso estetico vengono sempre prima della storia!!!”.
Con Diyana è stato diverso, da vita alla storie con una naturalezza non comune senza sovrastrutture o barocchi. La sua immaginazione va diritta all’essenza delle storie.
 
Scrivere per i bambini senza cadere nei cliché e nelle banalità è più complicato di quello che generalmente si pensa, puoi dirci quali sono le difficoltà che uno scrittore incontra nello scrivere una storia rivolta ai bambini? 
 
I o cerco sempre di non mandare messaggi ai bambini, non cerco la morale. Non mi piace la ramanzina di ciò che è giusto o ciò che è sbagliato.
 
Io scrivo semplicemente storie e cerco di rappresentare le mie fantasie sperando che possano incontrare il gusto dei piccoli e grandi lettori.Scrivo di tutto: cose buone, cattive, allegre, tristi. Solitamente il mio processo creativo è semplice e risponde sempre alla stessa domanda: cosa accadrebbe se… L’importante, secondo me, è non pensare di scrivere per bambini, non trattarli come questo stereotipo. Uno scrittore di qualunque genere non deve fare le vocine solo perché parla ai bambini, ma deve dare una storia verosimile per il loro immaginario. I miei libri comunicano solo quel che il lettore ci vede. Perché una volta letta una storia, quella diventa altro, prende vita, proprio come accade nel Giardiniere dei sogni. Siamo sempre noi lettori che costruiamo la storia.
 
Come è iniziato il tuo percorso da scrittore per l’infanzia? 
 
Ho sempre scritto: per il teatro, alcuni racconti e tantissima pubblicità. Quasi quindici anni di spot 🙂 Ma poi un giorno per caso ho iniziato a sfogliare qualche libro dei miei nipoti ed è stato un colpo di fulmine. Quelle storie erano dirette, incredibilmente profonde e ricche di fantasia. Un concentrato di vita in pochissime pagine. E così ho deciso di provarci e penso di continuare a farlo, finché mi diverto.
 
Quale storia stai “coltivando” in questo momento?
 
Coltivare è la parola giusta. È da poco uscito “Teniamoci stretti” un racconto con protagoniste quelle sconosciute delle Lontre, un popolo meraviglioso. Poi ho appena mandato in stampa altri due libri. Il primo si intitola “Verdure arrabbiate” con le illustrazioni di Diyana Nikolova, mentre il secondo si intitola “è dura essere un mostro” con le illustrazioni di Michele Rizzardi. Sono storie davvero diverse da quanto fatto fino ad ora e spero che resterete piacevolmente sorpresi. Entrambi i libri verranno pubblicati da Sassi Editori.
 
Inoltre, ho appena finito di scrivere una storia a cui tengo particolarmente perché è la mia prima ispirata a un fatto vero. Un viaggio pazzesco in cerca di qualcuno. Ma non posso raccontarti di più, perché lo stiamo presentando ora alle case editrici. Posso solo dirti che il progetto è nuovamente illustrata da Diyana Nikolova e le tavole sono davvero incredibili.
 
Se potessi parlare ai tuoi futuri piccoli lettori cosa vorresti dirgli?
 
Non direi niente, li lascerei leggere in pace.
 
Ringrazio Claudio per la disponibilità e per averci regalato un punto di vista inedito sul suo libro e se siete ancora curiosi e come me siete stati rapiti dalle sue magiche illustrazioni vi consiglio di leggere l’intervista all’illustratrice Diyana Nikolova che trovate qui.
 
 
 
 
 
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